Dichiarazione Universale Diritti Umani

Un “calen-diario” per ricordare i diritti umani

Incontro del Deganutti con il sindaco Fontanini in occasione del 70esimo della Dichiarazione Universale

di Bendrea Mihaela Raluca
5E RIM – ITSE Deganutti

Accadeva esattamente 70 anni fa. Era il 10 dicembre 1948, quando l’ONU approvò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che custodisce tutti i diritti dell’uomo, e che ogni paese del mondo è tenuto a rispettarla. Al giorno d’oggi, come spesso si sente parlare, non tutti i paesi riconoscono certi diritti ai cittadini del proprio Stato, e nemmeno agli stranieri che ci vivono all’interno di esso. In parte questo, e in parte altri moventi, formano in questo modo i vari “litigi” che ci sono fra alcuni Stati e non solo.

Secondo alcuni ragazzi dell’Istituto Deganutti, bisogna che questi diritti vengano ricordati un po’ da tutti: sia dai grandi che dai più piccini. Per questo, alcuni ragazzi del Deganutti, assieme al professor Enzo Barazza, ex sindaco di Udine, hanno voluto ricordare il Settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani in un piccolo incontro con l’attuale sindaco di Udine, Pietro Fontanini.

I ragazzi sono stati accolti nella storica Sala del Popolo del maestoso Palazzo D’Aronco dove ha sede il Comune di Udine. Il sindaco ha voluto rammemorare l’importanza dei diritti dell’uomo, e in particolare la libertà di espressione e di parlare nella lingua madre, cose per le quali oggi, chissà per quali motivi, si viene giudicati sempre di più. Bisogna superare questo tipo di barriera e andare avanti ad ogni costo: ciò che si pensa appartiene a colui che lo pensa, e di conseguenza, ha il diritto di esprimerlo in ogni forma desiderata.

In fine, per omaggiare la giornata, i ragazzi hanno pensato di fare un cosiddetto “calen-diario” da regalare al sindaco di Udine. Il “calen-diario” è una sorta di calendario da tavola, dove, mese per mese sono raggruppati i vari diritti della Dichiarazione Universale, e lo spazio necessario per annotare i fatti più importanti della giornata. Gli studenti hanno pensato di rappresentare ogni mese con una foto che ritrae alcune tipologie di fiori, perché come i fiori, anche i diritti devono essere coltivati e “annaffiati” affinché possano durare nel tempo. Un gesto piccolo fatto dai ragazzi ma, loro sperano che anche altri paesi ne prendano esempio e che ricorderanno questi diritti non soltanto nel momento della ricorrenza, ma per sempre. Non va dimenticato infatti che proprio per evitare il ripetersi di conflitti e violenze, la Dichiarazione sancisce i diritti inalienabili di ogni essere umano, senza distinzione di razza, sesso, religione, ideologia politica.

A settant’anni di distanza da quel momento, la Dichiarazione universale per i diritti dell’uomo rappresenta dunque ancora uno degli strumenti principali per la protezione internazionale dei diritti umani ed uno dei traguardi più importanti nella storia del diritto internazionale.

Bendrea Mihaela Raluca