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Inclusione

Accoglienza e integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali

Uno dei punti fondamentali dell’offerta formativa dell’Istituto è quello di dare la possibilità ad ogni singolo studente di trovare un ambiente di apprendimento sereno e adeguato alla propria crescita personale. L’inclusività risulta essere un importante indicatore di efficacia e di equità dell’azione didattico-educativa e quindi il “Deganutti” sottolinea la volontà di perseguire una politica dell’inclusione, in grado di rispettare i differenti stili di apprendimento e i diversi processi evolutivi dei propri studenti.

Sono destinatari dell’intervento a favore dell’inclusione scolastica tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali comprendenti:
1. Disabilità (ai sensi della Legge 104/92, Legge 517/77);
2. Disturbi evolutivi specifici (Legge 170/2010, Legge 53/2003);
3. Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e/o culturale;
4. Alunni stranieri.

1. Alunni con disabilità (ai sensi della Legge 104/92, Legge 517/77)

L’accoglienza e l’integrazione degli alunni diversamente abili si realizza attraverso un approccio individualizzato, che permette al Consiglio di classe di riconoscerne e svilupparne le potenzialità in una comunità di pari con relazioni significative e solidali, stimolanti ed arricchenti per tutti.

In particolare, le azioni saranno rivolte a:

  • adattare il curricolo e redigere lo specifico Piano Educativo Individualizzato (PEI).
  • privilegiare un approccio funzionale, che miri a consolidare competenze spendibili nel quotidiano;
  • sviluppare reti di sostegno e di tutoring attraverso gli opportuni contatti e la collaborazione con le famiglie, gli enti preposti e le associazioni;
  • mantenere una certa flessibilità organizzativa;
  • utilizzare strumenti informatici in dotazione della scuola rinnovati grazie al contributo proveniente dal fondo del Legato Di Toppo Wassermann erogato dal Comune di Udine;
  • adoperarsi affinché possano avere accesso a tutte le iniziative integrative del curricolo;
  • attivare specifiche azioni che mirino alla costruzione di un progetto di vita.

Per quanto concerne i bisogni personali, qualora se ne presentasse la necessità, nella distribuzione degli incarichi specifici, la Dirigenza affida ai collaboratori scolastici il compito di ausilio materiale agli alunni diversamente abili.

L’Istituto ha ricevuto il contrassegno internazionale di accessibilità in quanto l’edificio risulta completamente fruibile da parte delle persone disabili, per l’assenza di barriere architettoniche.

2. Alunni con disturbi evolutivi specifici (Legge 170/2010, Legge 53/2003);

L’offerta formativa dell’Istituto prevede che ogni singolo abbia la possibilità di lavorare in un ambiente di apprendimento sereno ed adeguato alle proprie specificità. Per gli alunni con disturbi evolutivi specifici strumento privilegiato per la realizzazione di tale obiettivo è il percorso individualizzato e personalizzato redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP) che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare, attraverso un’elaborazione collegiale, le scelte educativo-didattiche.

Per gli alunni con Disturbo Specifici dell’Apprendimento (DSA) le misure indicate riguarderanno le metodologie didattiche da attuare con un’azione formativa individualizzata e personalizzata e con l’introduzione di strumenti compensativi e misure dispensative.

Negli altri casi, come in caso di deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria, dell’attenzione e iperattività (ADHD), si potranno esplicitare progettazioni didattico-educative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita e verranno indicati gli strumenti e le strategie didattiche specifiche che il Consiglio di Classe concorda di adottare.

L’attivazione del Piano Didattico Personalizzato è deliberata in Consiglio di classe, il documento viene firmato dal Dirigente Scolastico, dai docenti e dalla famiglia; quest’ultima componente autorizza in forma scritta il trattamento dei dati sensibili.

3. Alunni con svantaggio socio-economico, linguistico e/o culturale

Pur non essendo in presenza di una problematica certificata o diagnosticata ai sensi di una norma specifica di riferimento, qualora il Consiglio di Classe rilevi un bisogno educativo speciale, generalmente limitato nel tempo, dovuto a situazioni molteplici e contingenti, può tener conto di tale svantaggio e mettere in atto specifiche strategie didattico educative.

Tale situazione può essere ad es. quella degli alunni di recente immigrazione, che non hanno ancora appreso la lingua italiana, oppure di allievi che si trovano in una situazione sociale, economica o culturale difficile, che può avere effetti sul regolare percorso scolastico. In questo caso è necessaria una particolare attenzione educativa che si attua anche attraverso la compilazione e l’applicazione di uno specifico Piano Didattico Personalizzato (PDP), nel quale verranno inserite misure compensative e dispensative ritenute idonee a compensare la specifica situazione per un certo periodo di tempo.

La compilazione di un Piano Didattico Personalizzato in tali casi non è, quindi un obbligo, ma una decisione collegiale dei docenti del Consiglio di Classe.

Per studenti/studentesse che versino in particolari condizioni di salute, previo deposito della documentazione sanitaria e attivazione della specifica progettualità con l’Istituto capofila della Regione, è prevista un’attività di istruzione domiciliare o di scuola in ospedale. Si evidenzia che l’effettuazione delle lezioni al domicilio non costituisce un obbligo per il personale, tenendo conto della rilevanza della distanza chilometrica della residenza dello studente interessato dalla sede dell’Istituto.

4. Alunni stranieri (clicca qui)