Istituto Tecnico Statale
per il Settore Economico
"Cecilia Deganutti"
Udine
PALIO TEATRALE STUDENTESCO
A.S. 2010 - 2011

del Messaggero Veneto
del 17 maggio 2011
40° Palio Teatrale Studentesco
I.T.C. "C. Deganutti" - Udine
ARSENICO E VECCHI MERLETTI
di Joseph Kesselring
Teatro Palamostre
Domenica 15 maggio 2011
ore 21.00

Le talpe bioniche
con: Magda Andrian, Elena Califano, Stefania Cudin, Giulia Driutti Giacomo Florida, Jasmine Marini, Jasmin Nouaji, Mara Pregnolato, Cecilia Purificato, Martina Santelia, Ioana Stoian, Mihai Stoian
coordinamento: Arianna Zani
docente referente: Marta Zabai
un ringraziamento a: Alessandra Bruseschi
Trama
Due simpatiche e morigerate vecchiette, le sorelle Brewster, svolgono una personalissima opera di misericordia: agli anziani signori senza famiglia che cercano ospitalità in casa loro offrono, insieme a un tè o a un pasto caldo, una bevanda di loro invenzione, dagli effetti alquanto ... sinistri! Teddy, nipote svitato convinto di essere il Presidente degli Stati Uniti, le aiuta con grande premura nei loro devoti rituali. Ad alzare involontariamente il velo o, meglio, il "coperchio" sugli insospettabili segreti delle care ziette sarà un altro nipote, Mortimer, critico teatrale in carriera, mentre l'improvviso ritorno del terzo nipote Jonathan, criminale in fuga accompagnato dal suo fedele e chirurgo estetico di nome Einstein, turberà ulteriormente l'apparente tranquillità di questa piccola ma decorosa casa vittoriana. Una farsa irresistibile che ha il gusto di rappresentare il lato dolce della follia, ma anche il paradosso di una pazzia "domestica".
Percorso del gruppo
Che dire ... Si parte sempre più tardi!!! Abbiamo quasi battuto un record. Data di partenza: fine gennaio; data di assestamento del gruppo: fine febbraio. Purtroppo il ritardo, causato dai problemi logistici e organizzativi che in questo periodo di crisi anche gli Istituti Scolastici loro malgrado devono affrontare, sta diventando la norma. Come fare quindi per far intuire la magia della scena, della relazione, del gruppo a dei ragazzi quasi tutti nuovi, e quindi ancora inconsapevoli, senza che il "dover correre" faccia passare in secondo piano la bellezza del fare teatro a quest'età?
Giocando. Con rigore, ma giocando. Dando loro gli strumenti in corsa, correndo il rischio che non li assimilino perfettamente come avrebbero potuto, ma decidendo comunque di correrlo, il famigerato rischio. Sperando che quella magia, come ogni anno, si compia.
Arianna Zani