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Percorso del gruppo
Data di partenza? Tardissimo. Metà dicembre 2007, come
d'obbligo per ogni gruppo ex novo che si rispetti.
Il "Deganutti" infatti ritorna a godere di personalità propria, dopo svariati
anni di gemellaggio con il "Sello". Quindi gruppo nuovo, ragazzi nuovi.
Data dell'assestamento numerico dei partecipanti? Tardissimo. Fine gennaio 2008,
come d'obbligo per qualsiasi gruppo teatrale studentesco degno di questo nome,
dove defezioni, nuove entrate, ripensamenti e sorprese fanno parte del gioco e
del normale e giusto percorso.
La parola ricorrente finora sembrerebbe "tardissimo". Indubbio, ma non coincide
con la parola chiave. La parola chiave è "sfida", già di norma soggetto
implicito o esplicito del fare teatro in generale. Tanto più del fare teatro con
i ragazzi, tra i ragazzi, per i ragazzi. Tanto più del fare teatro con/tra/per i
ragazzi in un contesto come questo, dominato da termini come "ex novo" e
"tardissimo".
Ma la sfida, il mettersi in gioco, la volontà sono motori d'azione
ineguagliabili e necessari per il teatro.
Quindi, bilancio? Le pulsioni indispensabili che, in qualsiasi contesto,
dovrebbero costituire sempre la premessa di un lavoro di gruppo d'attore ci sono
tutte.
Ora, semplicemente, auguriamo a noi stessi buon lavoro e soprattutto - non da
poco nel gioco del teatro, ma essenziale - buon divertimento.
La sfida è avviata. Ora, buona crescita!
Arianna Zani
Trama
New York, anni '80. Casa del vicesindaco Charley Brock.
Ingedienti della storia? Un colpo di pistola, il vicesindaco in un
lago di sangue, la moglie e la servitù introvabili, quattro coppie
di ospiti, un possibile scandalo...
"Rumors" è un giallo che ingabbia i personaggi in una serie di
equivoci e di bugie a copertura: dei due protagonisti nonchè padroni
di casa, Charley Brock è fuori gioco, mentre Myra Brock è assente
ingiustificata.
E' proprio questa assenza forzata che complica i dialoghi e le
relazioni in scena, rendendoli sempre più convulsi, comici,
paradossali.
Impossibile rallentare o retrocedere: la farsa veicola il congegno
di una vicenda inesistente, ma inarrestabile.
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