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NORME E DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
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La richiesta di un intervento legislativo in merito alla
certificazione linguistica trova il proprio fondamento, oltre che su necessità concrete
e, si ritiene, incontrovertibili, anche su documenti / raccomandazioni UE e su
alcuni precedenti giuridici:
- la "Dichiarazione solenne sull’Unione europea firmata dai dieci
capi di stato e di governo a Stoccarda il 19 giugno 1983": "...i
capi di stato o di governo convengono di promuovere, incoraggiare o
agevolare....il potenziamento dell’insegnamento delle lingue
degli stati membri della Comunità";
- le "Conclusioni del consiglio dei ministri della pubblica
istruzione riuniti in sede di Consiglio del 4 giugno 1984: "La
conoscenza delle lingue straniere è l’elemento chiave della costruzione
europea", punto 5: "Gli stati membri convengono di promuovere
tutte le misure appropriate perché il maggior numero di allievi
acquisisca, prima della conclusione della scuola dell’obbligo, una
conoscenza pratica di due lingue oltre a quella materna...";
- il Libro verde sulla dimensione europea dell’istruzione: "La
Commissione delle Comunità Europee....raccomanda un’azione
imperniata sulle scuole" al fine, tra l’altro dello "sviluppo
dell’insegnamento delle lingue" - COM (93) 457;
- la risoluzione del Consiglio d’Europa del 31 marzo 1995;
- il Libro bianco sull’istruzione e la formazione - Quarto obiettivo
generale: padroneggiare tre lingue comunitarie - COM (95)
590
- a livello di accordi internazionali:
- protocollo di collaborazione Friuli-Venezia Giulia – Carinzia del 14
dicembre 2001, in particolare l’art. IV "Collaborazione
Interregionale", nel quale si legge:
"…la Collaborazione Interregionale… consiste…
in una comune azione di iniziativa… (punto h) formazione, con particolare
riguardo all’apprendimento della lingua della regione contermine e
nel favorire i progetti di scambio studentesco; e (punto i) "cultura,
promuovendo i contatti fra le istituzioni, gli enti e le associazioni delle
due regioni"
- a livello di legislazione regionale:
- l’art. 25 della Legge Regionale 8 settembre 1981, n. 68, che prevede
finanziamenti per la tutela e la valorizzazione delle lingue e culture
locali, tra cui il tedesco;
- la Legge Regionale 25/01/2002, n. 003 (Legge finanziaria 2002), che al
punto 9 prevede tra l’altro "………finanziamenti regionali
destinati…..all’obiettivo di ampliare la possibilità di apprendimento
delle lingue europee….."
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